La sindrome dello stretto toracico e terapia manuale osteopatica

ANATOMIA

Lo stretto toracico è una regione anatomica che comprende una parte del rachide cervicale, una parte del torace e la spalla, più precisamente è una zona compresa tra muscoli scaleni, clavicola, prima costa, muscolo piccolo pettorale e spalla. Questa regione è importante perché offre il passaggio a vasi e nervi che vascolarizzano e innervano l’arto superiore (arteria succlavia, la vena succlavia e il plesso brachiale).

Lo spazio in cui tali strutture passano è abbastanza ridotto, quindi una tensione muscolare o un blocco, ad esempio della prima costa o della clavicola, può ridurre ulteriormente il volume a disposizione del fascio vascolonervoso e provocare l’insorgenza della sintomatologia. Si tratta dunque, di una sindrome compressiva in cui le strutture vascolari e nervose subiscono una compressione meccanica.

SINTOMI

A seconda della struttura più compressa i sintomi possono essere più vascolari o più neurologici.

Se è interessato il plesso brachiale compariranno sintomi come parestesie (alterazioni della sensibilità) all’avambraccio e alla mano.

Se è interessata l’arteria succlavia si avrà una sintomatologia di tipo ischemico con dolore costante, torpore, mano fredda e pallida.

Se è interessata la vena succlavia ci sarà una sensazione di pesantezza e gonfiore alla mano.

Spesso la sintomatologia è mista e si presenta anche a riposo, durante la notte e al risveglio.

Essendo in prevalenza una problematica meccanica, la farmacologia avrà effetti scarsi e temporanei.

TERAPIA MANUALE OSTEOPATICA

L’osteopata-fisioterapista specializzato in terapia manuale osteopatica è in grado di valutare il paziente con un’attenta valutazione composta da test specifici (test di Adson, test di Ross….) utili a evidenziare un sindrome dello stretto toracico. La valutazione prevede anche dei test per verificare la corretta mobilità del rachide cervicale, della clavicola, di prima e seconda costa e della spalla.

Una volta individuate le alterazioni meccaniche alla base della sintomatologia, il terapista interviene con tecniche manuali diverse che hanno la funzione di rispristinare l’equilibrio meccanico e funzionale, con

l’obiettivo di creare spazio e decongestionare le zone in cui la compressione è maggiore.

L’intervento manuale abbinato ad esercizi correttivi, sarà in grado di ridurre la nettamente sintomatologia.

Alcune tecniche manuali usate:

*foto scattate prime del 10/03/2020

TRATTAMENTO FASCIA CERVICALE SUPERFICIALE

TRATTAMENTO MUSCOLO SCALENO ANTERIORE

TRATTAMENTO DEL MUSCOLO PICCOLO PETTORALE

TRATTAMENTO DEL MUSCOLO SUCCLAVIO

TRATTAMENTO FASCIA ASCELLARE

TRATTAMENTO IN NEURODINAMICO PER IL NERVO MEDIANO

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